Difendere un luogo di culto oggi: tutelare la speranza di domani
Articolo di Martino Troncatti – Presidente ACLI Lombardia APS – ripreso da INTERRIS.IT a cura di Christian Cabello
Nella Striscia di Gaza, tra le macerie e il silenzio assordante della devastazione, si consuma da molti mesi una tragedia che travalica ogni giustificazione. L’umanità sembra aver perso voce, lasciando spazio solo alla forza cieca e alla violenza sistematica. A pagarne il prezzo, come sempre, sono i civili. Intere famiglie, bambini, anziani, donne e uomini spinti verso un’esistenza ridotta alla pura sopravvivenza. L’attacco alla parrocchia della Sacra Famiglia, unico punto di riferimento cattolico rimasto nella Striscia di Gaza, rappresenta non solo un drammatico segnale della disgregazione sociale in atto, ma un oltraggio al principio universale del rispetto dei luoghi di culto. La parrocchia non è solo una chiesa: è un rifugio, un centro di carità, un punto di resistenza umana e spirituale. Colpirla significa colpire ciò che di più profondo unisce l’umanità, al di là delle differenze religiose e culturali: la solidarietà, la compassione e la dignità.
Il Medio Oriente è una terra antica, culla delle grandi religioni monoteiste, un territorio segnato dalla storia, dal dolore, ma anche dalla speranza. Il rispetto dei luoghi sacri, delle comunità religiose, è il primo passo per ricostruire un tessuto comune lacerato dall’odio. Quando un luogo di culto viene violato, è l’intera umanità a essere ferita. La pace non può più essere solo un’aspirazione astratta, ma deve diventare un’urgenza concreta e collettiva. Le armi non porteranno mai stabilità.
Solo la fraternità, il riconoscimento dell’altro come simile, può aprire un varco nel buio. Occorre una voce internazionale chiara e coraggiosa, che non si limiti alla diplomazia delle parole, ma che difenda apertamente la vita, il diritto, la sacralità di ogni persona, senza distinzioni. Il Medio Oriente non ha bisogno di altri martiri, ma di ponti di pace, giustizia e fraternità. Difendere un luogo di culto oggi significa difendere la speranza di domani.

