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Domenica 18 luglio

Domenica 18 luglio

XVI domenica del tempo ordinario

(Mc 6, 30-34)

Dal vangelo secondo Marco
In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

COMMENTO DI DON ANDREA DEL GIORGIO, ASSISTENTE SPIRITUALE DELLE ACLI DI SONDRIO

Sorpresi e preceduti dalla capacità di visione, comprensione e azione delle folle

Dopo l’invio in missione dei 12, il loro ritorno, il loro entusiasta riunirsi attorno a Gesù per riferire ciò che loro avevano fatto e insegnato, il maestro indica che è il tempo di fermarsi, ricaricare le batterie e riposare. Ricordando che i 12, in filigrana, possono essere visti come il popolo di Dio (le 12 tribù di Giacobbe) e indipendentemente da come andrà a finire l’episodio, pare interessante e significativa l’immagine di una Chiesa chiamata a fermarsi, a stare con Gesù, a riposare nell’assenza di attività. E’ una cosa che le nostre parrocchie e i nostri gruppi, sempre presi da urgenze e agende incalzanti, non sono abituati a fare. Solo il lockdown di primavera 2020 le ha costrette a farlo. E sarebbe un segno su cui continuare a riflettere.

Il secondo stimolo che il testo fornisce alla Chiesa di oggi è l’inseguimento delle folle: vedono Gesù e la comunità dei discepoli partire con la barca e, compreso ciò che sta per succedere e dove stanno andando, accorrono da tutte le città e li precedono nel punto di approdo. Nonostante le tante smentite al “ne usciremo migliori”, i tanti testi biblici che con grande realismo criticano le dinamiche del consenso della gente, la banalità, la violenza e l’ignoranza che i social e gli altri media di massa fanno emergere, il Vangelo ci dice che esiste una sapienza popolare che si mostra acuta ed efficiente, capace di mettersi in moto e di precedere, sorprendendola, la stessa Chiesa e le sue strutture. Addirittura in Mc è Gesù stesso a rimanere sorpreso e a dover cambiare programma, riconoscendo nel lungimirante e deciso popolo della Galilea accorso il bisogno di punti di riferimento e la fame del pane della Parola e amandolo di quell’amore viscerale, materno e paterno assieme, di cui solo Dio è capace.

 

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