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Domenica 18 febbraio 2024

Domenica 18 febbraio 2024

I domenica di Quaresima

Mc 1,12-15

Dal Vangelo secondo Marco

Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto e vi rimase quaranta giorni, tentato da satana; stava con le fiere e gli angeli lo servivano. Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo».

COMMENTO DI DON LEONARDO ZENONI, VICARIO PARROCCHIALE A SERIATE

È tempo di dialogare nello Spirito

Dentro di noi c’è un mondo di sensazioni, pensieri, parole, azioni. Miscuglio di passato e di futuro. Di fronte a questo spazio abitato si può far finta di nulla, tapparsi le orecchie e andar oltre, disprezzarsi perché siamo più caotici di quel che vorremmo, oppure prendersi sul serio e ascoltarsi. La quaresima è il tempo favorevole per questa operazione. È lo Spirito stesso che ci introduce nel deserto del nostro cuore, perché ci mettiamo in ascolto di noi. Non si tratta di semplice introspezione, ma di un’azione che Dio ci suggerisce. Ha a che fare con il meglio per te; nulla a che vedere con l’ansia da fustigazione per “diventare più buoni”. Non è la bontà che cerchiamo, ma la santità. Parola antica per dire il desiderio di pienezza che Dio ha per ciascuno.

Mentre Matteo e Luca esplicitano il dialogo tra Gesù e Satana, facendo risaltare le tentazioni fondamentali: potere, successo, adulazione, con Marco ritroviamo invece un dialogo silenzioso, di cui non è dato sapere il contenuto, ma solo il risultato: Gesù che vive in pace tra bestie e angeli, il Risorto che è garanzia per tutti. Ignorare il contenuto ci spinge ad affrontare il nostro personale dialogo con le tentazioni. Non lo fa Lui al tuo posto, ma Lui è con te mentre scendi tra le “bestie” che abitano il tuo cuore. È il momento di diventare adulto, di essere davvero discepolo. L’anno, anche quello liturgico, può passare tra una festa e l’altra, tra un racconto biblico e l’altro, senza scalfirci sul serio; ora invece tocca a te. Questi quaranta giorni sono un’occasione per assaporare il vangelo che è vero per la tua vita, adesso, in questa domenica, in questo periodo della tua esistenza. Il Signore ti fa vedere che “scendere e risalire” è possibile in Lui. Ora il Suo Spirito t’invita a mettere in pratica quello che già sai, ma che magari non hai mai gustato interiormente: “Scendi nel tuo cuore. Non temere. Nessun Satana ti farà del male. Dovrai solo guardati attorno, decifrare le emozioni, dare parola ai nodi, attraversare le ferite. Soffrirai? Forse sì. Vivrai? Certamente sì!”, perché «Colui che ha risuscitato Cristo dai morti vivificherà anche i vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi» (Rm 8,9). È ora di svegliarsi e di camminare. È tempo di scendere.

Stare in silenzio, magari qualche minuto al giorno, con questa pagina evangelica tra le mani, è il primo passo per un cammino di conversione. L’invito è a decidersi di partire: invoca lo Spirito, arrenditi a Lui, e rifletti. Potrebbe essere l’occasione per cercarti una madre o un padre spirituale, figure tipiche della spiritualità del deserto, e con loro mettersi in cammino per una crescita interiore. Riprendi la tua vita al passo di Gesù nella Galilea della quotidianità. Le bestie, le tentazioni che ti porti dentro, sembreranno paurose e forse invincibili: non dialogare con loro, ma guardale in Dio, e attendi il Regno che si sta avvicinando. Non sei solo: lo Spirito ti sta guidando con la Sua creatività.

 

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